COMUNICARE L’EUROPA: COSE DA SAPERE, ERRORI DA NON FARE

Di Francesco Massardo – Matteo Lignelli – Francesca Sanguineti

Bruxelles, 28 giugno 2025 – Eurodeputati, politologi, funzionari: tutti concordano su quanto sia importante la corretta comunicazione delle istituzioni europee e quanto sia comune imbattersi in errori sulla terminologia legata all’Europa sui vari prodotti giornalistici.

Una delle soluzioni per comprendere meglio e comunicare in modo efficace l’Unione Europea è recarsi personalmente a Bruxelles, con progetti di formazione continua come quello a cui abbiamo partecipato in questi giorni con colleghe e colleghi dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria e della Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

Per tutti gli altri, ecco allora un pratico vademecum per non incappare in errori evitabili o incomprensioni.

  • Per iniziare, non confondere mai il Consiglio Europeo con il Consiglio dell’Unione Europea! Il primo è la riunione di tutti i Capi di Stato e di governo dell’UE, che si raduna solitamente quattro volte all’anno. Il secondo è la riunione di tutti i ministri dei singoli Stati, a seconda delle competenze: economia, esteri, interni… Esiste poi il Consiglio d’Europa, ma non ha nulla a che vedere con l’UE.

Questi organismi dettano la linea politica dell’UE, rappresentando le posizioni dei singoli Stati.

  • Esiste poi la Commissione, il governo dell’UE: nominata dal Parlamento Europeo a seguito delle elezioni, è composta da un commissario per ogni Paese membro (sono 27), tra cui il Presidente, che ha un mandato di cinque anni. Attualmente la Presidente è Ursula Von Der Leyen. La Commissione propone nuove leggi al Parlamento e al Consiglio.
  • Tuttavia, la vera voce dei cittadini europei è rappresentata dal Parlamento Europeo. Eletto dal 1979, ogni cinque anni a suffragio universale dai cittadini comunitari, questa Assemblea è suddivisa per gruppi politici, anziché per nazionalità. Il Parlamento si riunisce a Bruxelles e a Strasburgo (solo per la plenaria) e discute le leggi proposte dalla Commissione insieme al Consiglio (questo processo si chiama trilogo). Il Parlamento approva anche il bilancio dell’UE. Attualmente il Parlamento è composto da 720 eurodeputati divisi in otto gruppi politici.

Ovviamente, esistono anche altre istituzioni, come la Banca Centrale Europea, che però non hanno sede a Bruxelles… Una occasione per una nuova formazione Erasmus+?

#Erasmusplus

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